1.07.2008

...recoddate seppre...della famiiiiglia!

(Scorcio PSEUDO-italico nel cuore del Giappone:)

Ciao a tutti voi piccoli amici!!...

Mamma mia, quanto tempo è passato dall'ultima pubblicazione!

Tante sincere scuse eh?..non abbiatemene a male, vi prego?...

Forza mettiamo un macigno sopra a sto' mefittico silenzio mumifico e apriamo le imposte perchè bisogna proprio rinfrescare un po' l'ambiente.."la vita di prima mi puzza di vecchio.."dice Willy di Bel Air!..

Ah, avviso ai surfisti che incapperanno sulle aguzze rocce del nostro litorale webbico...sì c'ho una marea di lavori da finire qui in blog..la gestione post è un cantiere, veramente, a causa di molti miei post sospesi come le molteplici opere edilizie italiane....è che sono tutti post molto articolati e lunghetti(ma va?) con cui volevo più o meno concludere alcuni argomenti e quindi richiedono una spesucchia di tempo che proprio scarseggia....

Quindi per non lasciarvi a bocca asciutta vi offro un po' di materiale semplice e sollazzante..insomma oggi...

"...VE FARO' UN' OFFETTA....CHE NON POCCIUETE REFIUDAAARE..."

..è proprio il caso di dirlo perchè oggi si parla di Italia in Giappone, tema molto sfaccettato come i capelli delle modelle dell'Oreal di cui coglierò un'appendice corriva e triviale, nulla di troppo serio insomma..però invito i miei due bracci destri e sinistri, nella fattiscpecie Giullo e Max a collaborare col filone, fiducioso nel loro appoggio e nella curiosità del materiale che in merito potranno sicuramente offrirci!
...Chiunque si sia tuffato nel baccanale della Tokyo moderna non può restare indifferente all'ondata di "cartelleria" e didascalie riportanti titolazioni italiane da choc!!
..Il più delle volte sono locali, quando non le trascrizioni fonetiche di nomi di pietanze italiane, come si nota se si va in un ristorante italiano in Giappone!

Perchè lo fanno??...ah questi "perchè" pretenziosi non stancheranno mai di assillare la speculazione del novello orientalista, che tuttavia, genuino amatore della cultura giappa qual' è, sa mettere da parte l'orgoglio scientifico e bagnarsi nella sorgente dell'irrazionalità senza troppe storie:)..chè, poi la cultura giappa, quando si colorisce proprio di questa pallida ineffabilità, è sempre più affascinante J
..spiritosamente vorrei farvi notare come, hah hah, gli slogan che si ravvisano in giro sono di squisitezza e di una cortesia da far paura, in linea di massima!!!...
Cioè, già i giapponesi ti lusingano (finchè sei turistello da quattro soldi:) in tutti i modi possibili con la loro lingua e il loro modulo comportamentale, in più lo fanno pure con le lingue straniere!!!
A momenti ti tocca entrare per forza nei negozi e ringraziare di rimando!!!



"Mah, dai non c'è male, Grazie!.. ho camminato un bel po' oggi tra vari templi della vostra magnifica ex-capitale militare"!
(baretto lungo la graziosa via principale di Kamakura, alberata, che collega la piazzetta della stazione sino al portale rosso del Tsurugaoka Hachiman-gu)


"Grazie, anche a lei eh?..ArrivederLa"
(Negozietto di moda per signore imboscato nei dintorni di Shibuya)

---Mi sembra qui doveroso precisare, anche se non c'è una vera e propria necessità, dato che è cosa facilmente intuibile, che sono proprio i negozi di moda e i cafè, che imperversano come "spazi del vivere moderno" tra la popolazione più giovane, o comunque in fasce d'età non troppo avanzate, i targets su cui giocano le strategie di marketing nipponiche.
La "lisi" della coreografia del prodotto e l'assimilazione del messaggio da parte del grande pubblico, la misura dell' agevolezza "digestiva" del prodotto stesso sono basi dell'economia di mercato, ed è affascinante e inquietante nel contempo scrutare come l'uomo si mangia e rigetta ogni possibile sbobba, anche la più indigesta in casi disperati, gli venga messa sotto il naso:)
La complessità varia ovviamente a seconda dell'impianto sociale e culturale, e Tokyo, nello scenario mondiale, è un caso a sè, benchè metropoli come tante altre...volendo esser brutalmente sintetici, la metropoli non ha un suo flagello consumistico assoluto (come si può dire,infatti, che il newyorkese fagocita prodotto industriale e pubblicitario con ripercussioni medesime che per un giapponese?): diciamo che LE metropoli hanno cancri consumistici molteplici.
I giapponesi mangiano veramente di tutto, è impressionante, e trasformare la fascinazione per una cultura, quella italiana, che è insindacabile in Giappo(oh, siamo tornati ad essere la terza lingua studiata dopo Inglese e Coreano:) , con abili manovre di mercato in loghi che sottendono efficenza e qualità produttiva equivale a successo sicuro!...in fin dei conti, non nelle medesime proporzioni, questo avviene anche da noi con la cultura giapponese...in fondo a chi importa di sapere il significato esatto della parola "Sushi"?:)
Eppure quanti ristoranti qui includono nella loro denominazione la tipica pietanza?
Allo stesso modo, che vuoi che ne sappiano i giapponesi dell'italiano che hanno sotto gli occhi, hah hah!...ed è così sapete?..
Ricordo di una amica che una volta mi scrisse una mail, dicendomi che da quando aveva cominciato a studiare italiano, aveva realizzato la massiccia presenza di "entità lessicali italiane" in giappone, sorridendo sul nome di quella famosa catena di cafè giapponesi che risponde:) al nome di "Pronto"!!!....figuratevi da noi un ristorante giappo chiamato " (moshi moshi), cucina giapponese"....hah haha!!!!!

Chiaro che al madrelingua appare insipido l'impiego del proprio lessico in ottica prettamente estetica, coreografica, spettacolare...:)


..Mamma mia!!!! Quanto ho riso quella volta!!Uah uah!!!!...

Ma guardate che robaaa??? Come caz si fa a scrivere NONNO???
Hah hah!! ma almeno quando si usa l'inglese per far figo, a una marca trovi un nome accattivante tipo,"Atlethic, PowerJym (tutti inventati eh?..che fatica)"!! Con l'italiano NONNO mi vai a trovare?? Hahahhhhaaaaahaha, a sto punto prova con "Montalcini", chissà, magari funziona e suona anche meglio:)
(Ad Hibiya, sulla sfondo Shinkansen nuova serie 700 "a muso di topo"!!!)


...beh no comment....e io che ho sempre pensato che la parola "netto" applicata all'essere umano l'avesse inventata il mio vicino di casa, e non avessa una copertura semantica più vasta di quella di un "individuo che in una certa situazione si comporta, in bene o in male, in modo alquanto degno di nota agli occhi di tutti", e cioè si potesse usare praticamente sempre, intercalto tra le varie sillabe di una conversazione in itaGLIano moderno....

..macchè....i giapponesi ci sono arrivati prima...:)
(Spazio commerciale della stazione di Ikebukuro)

Puaah hah hah!!!
Ma va??..e al posto della schiuma sul cappuccino scusa cosa ci mettono?? il ketchup??
..ma almeno fossero pomodori Samarzano o Perini!!!!
(Dintorni della stazione di Ikebukuro)



Cercate un po', tra italiano e giapponese, quali obbrobri possono uscire da sto cartello:)
(Gallerie sotterranee di quel formicaio che è la stazione di Shinjuku: ingresso di uno dei numerosi edifici che costellano il distretto)


........Spacca Napoli?.....oddio.....
Pizzeria di lusso all'ultimo piano....sigh..che prezzi...e noi che volevamo mangiucchiare qualcosa...ma tanto c'era Yoshinoya!!!
(Interno del Sumitomo Building, a Shinjuku)


"Salvadore....uno di famiiiiiglia..
.....se hai bbisogno de lui tu fa un fisghio, hai ccapito?..
..e recoddate di pagare a me il fitto del mese prossimo..sennò el tuo concertino al parchetto a ccome se chiama, a Orso yoghi là, pocrebbe avvere qualche probblema.."
(Andando a Yoyoghi)

"Mah...io lo preferisco lento, scusi sa...insomma se il caffè è un piacere eh?...insomma..che piacere è?.."
(In giro non ricordo dove:)




"Ammazza oh, ma questa la modestia non sa dove stia di casa..."
(Tama Plaza)
Càvollo????....ecco max, questo è una delle cose che mi ha corroso lo stomaco durante tutto il nostro soggiorno, scusami se ogni tanto sono stato acidello ma guarda proprio non riuscivo a trovare pace:) ma cos'è sto Càvollo??
(Cafe limitrofo al parco di Tama Plaza)


hehehehehee...che posto sarà????
Comunque più italiano del Segafredo che si vuole di più??:)
Se poi il caffè è così affabile da concederti la tua amicizia...
(Shibuya, Segafredo)


Boscaiola o margherita???
Mamma mia, anche se erano di plastica me le sarei mangiate....
non facevano schifo eh?
(Cena in una pizzeria dell'Akarenga di Yokohama con Yuka e Asako:)



Infine, chiudo con una cagata che sta a pennello come la forfora sui maccheroni!!!
Eccoci ad Akihabara, davanti a sta baracchina di piatti di pesce! Italiano non è di certo, ma poco ci manca!hah hah!! Ancora non ho indagato su che vuol dire "Omusubito"....ma facciamoci due risate insieme va!!! Anzi...............
Famolo HOMO SUBITO" Olè!
HABEMUS HOMO,eeeee, fumo bianco da Piazza San Pietro :)

Nonnina

2 commenti:

Giullo ha detto...

Che bella rassegna di prodotti lessicali nippo-italiani, peccato non aver trovato un bel esempio di vero italiano in giappone. chissà se sopravviverebbe al marketing nipponico...

ノンニナ ha detto...

visto?..
mah di roba così è piena Tokyo...che dire?..
...purtroppo spazi conn un minimo di coefficente di "italianità" manco ne ho visti...
..anzi sai che ti dico? la mia scuola che era l'istituto di cultura italiano a Tokyo, nonostante la massiccia presenza di italiani era il posto dove più si respirava nipponicità..:)
se devo ricordare di quando ero in Giappo in questo momento mi vengono proprio in mente i momenti trascorsi a scuola, i bento di lawson divorati all'ingreso nei 20 minuti di pausa come veri giapponesi:), il vicoletto secondario in cui si trovava la scuola a Sakuragaoka-cho...ma pur sempre dietro la Cerulean Tower!!che nostalgia...cazzo cazzo!!!!
...
posta anche tu qualcosa su questo tema!!! sia ironico come questo che serio ej? subete kangei da kara..:)