8.01.2008
Burocrazia e Ospitalita' Italiane
La scorsa estate è passata, nel bene e nel male e ora siamo ancora qui a goderci i frutti che ha portato nelle nostre Vitaccie di Vecchie Volpi Italiane.
Oggi volevo parlarvi di un'ottimo post in lingua inglese, scritto da un italiano veramente esperto di ospitalità; ha infatti partecipato alle più grandi comunità (Hospitality Club e Couch Surfing tra le altre) ospitando tantissime persone, e grazie agli errori (sopratutto altrui) ha raccolto un insieme di notizie di tipo legale imperdibili per chi vuole ospitare stranieri, ma anche per chi vuole accogliere nella sua casa in italia persone da i paesi europei per lunghi periodi, pena espulsione dall'Italia per 10 (si proprio dieci) anni.
Quindi per chi vuole tutelare la persona cara o il semplice amico da possibili problemi legislativi e burocratici, o per chi lascia il figlio ospitare stranieri (e tutti gli altri casi che vogliate comprendere), ecco il link:
http://tommato.blogspot.com/2008/07/bureaucracy-for-hosts-and-guests-in.html
In futuro credo valga la pena tradurre quel bel post (previa autorizzazione dell'autore ovviamente).
Fateci sapere cosa ne pensate!
5.25.2008
foto
Byoodooin,Ho-oo(padiglione della Fenice) a Uji 21/o5/2008
Io e Sawamina
2.11.2008
一歩踏み出そうよ
scusate immensamente il proverbiale assenteismo dal nostro aerobico ambiente bloggico(?)...
...ho una gran fretta e passo subito al sodo (questa volta per davvero:)...
Vi aggancio il link di My Space dove troverete oltre ad una serie di canzo varie prodotte da noi di qua (Treviso ClickPlay Ale aka VBMC e io) che vi invito ad ascoltare tanto per passare il tempo se proprio non avete una pettola da fare:)
Eeehi piano con le imputazioni di pubblicizzazione spicciola e diretta (che comunque non fa mai male....a noi:), andate ad ascoltarvi l'ultimo brano SeishinjootaiState of Mind
E' il primo demo (in realtà non proprio ma vabbè) di un testo in giapponese come lo può partorire il sottoscritto all'attuale livello conoscitivo di giappo e struttura del rap giapponese(che cazzo, necessita davvero, ma come tutta la musica straniera se si prova a produrla, di un bel po' di studio, esercizio....ma che dico? è una pazzia bella e buona ma sono contento cdi farla:)
....ahimè quanto c'è ancora da imparare heh heh....
Come scritto nel titolo, muovo il primo passo
non è nulla di speciale, nessun traguardo, solo un sputacchio che butto sul tavolo così come si fa con tutte le idee...carte che si giocano senza troppe prospettive inizialmente ma che si possono rivelare mano vincenti in un futuro
viva l'ambizione insomma
Con filosofia da お稽古事 , diversa nei contenuti, diciamo che l'ho fatta "per il gusto di farlo"^^
Intanto invito chiunque ad ascoltare commentare e farsi sollecitare dall'idea in questione
Nipponisti e non di tutto il mondo datevi daffà, che magari può nascerne qualcosa di interessamte (^o^)
Note----La voce: la mia è sempre nasale, cacchio ogni tanto la odio...ma ho il setto nasale leggermente deviato e non respiro molto bene, oggi mi vado a far visitare dall'ottorino(o meglio tra qualchr ora, cazzo devo muovermi!!!)
Comunque è utile per il giapponese!( ò--)...o forse è il giapponese che ne provoca l'accentuazione, acci....comuque fa davvero ridere sta voce hah hah! ma fa parte del project, se si canta in lingua straniera bisogna timbrarsi la voce similmente allo standard di pronuncia....il mio standard non sono i vocioni da giappo tozzo e ruvido^^putroppo, quindi mi vedo costretto ad orientarmi sulla versione "topo", e in giappo è pieno vi giuro, specie nel rap..
La registrazione: il massimo che si può ottenere da una registrazione domestica per nulla professionale e sbrigativa al massimo.....se vi racconto le peripezie mi prendete per....giapponese^^
Il montaggio: molto agevole ma puntuale e preciso (nei limiti del possibile)
Il testo: "funziona" credo con un buon margine di sicurezza a parte in certi punti ove chiaramente è necessaria una retifica, ma se ho buon fiuto so già cosa c'è da cambiare....per adesso così, eppoi via non è definitiva! accontentarsi!
Ah la prima parte però sì, è definitiva, e vuole comunicare qualcosa insomma,poi è un pò un minestrone e scade un po' anche il messaggio....rimedierò
Ditemi un po'....
E fate girate in giro(?) la roba
Ah che semo!!!
Il testo ecco:
日常の蝸牛角上の争い
いくら何でも未熟者の俺なんか可也しんどい
だから毎日 現実逃避
だって俺の不快な薄弱拒否するしかないんで
ってかどんな苦心やっても全くくだらねぇ、それなんてがまんできねぇ!
だが一意専心
韻書き散らし
刻々と書き流し
救ってきた 自分自身
度々絶望に溺れるとはいえ
けっして徹底的に負けられねぇ!
言葉使い分けること 当たり前
でも今のトコイタリア語じゃなく、日本語だぜ
じゃ、ゴメンー、悪いけど譲ってくれ
手前味噌
現在 適材適所、タフな俺!
絶え間なく
ためらいなく
いいたい放題
お前らの不甲斐ないよく聞いとけ
この疾風迅雷のWORDが吹いてきたぜ
さっそく 牙むく為
せっかく 牙とぐ
お気の毒
この叙情
すごく上々
反対に何もかも無駄だ 明らかに
1.10.2008
Tecnocrati italiani di memorie giapponesi
Technorati Profile
Ne approfitto per inserire qui un'immagine su una dei pochi riferimenti italiani che ho preso in giappone, prssimamente vi dirò anche quale mondo mi ha aperto il constatare come questa marca ha invaso il giappone.
1.07.2008
...recoddate seppre...della famiiiiglia!
(Scorcio PSEUDO-italico nel cuore del Giappone:)Mamma mia, quanto tempo è passato dall'ultima pubblicazione!
Tante sincere scuse eh?..non abbiatemene a male, vi prego?...
Forza mettiamo un macigno sopra a sto' mefittico silenzio mumifico e apriamo le imposte perchè bisogna proprio rinfrescare un po' l'ambiente.."la vita di prima mi puzza di vecchio.."dice Willy di Bel Air!..
Ah, avviso ai surfisti che incapperanno sulle aguzze rocce del nostro litorale webbico...sì c'ho una marea di lavori da finire qui in blog..la gestione post è un cantiere, veramente, a causa di molti miei post sospesi come le molteplici opere edilizie italiane....è che sono tutti post molto articolati e lunghetti(ma va?) con cui volevo più o meno concludere alcuni argomenti e quindi richiedono una spesucchia di tempo che proprio scarseggia....
Quindi per non lasciarvi a bocca asciutta vi offro un po' di materiale semplice e sollazzante..insomma oggi...
"...VE FARO' UN' OFFETTA....CHE NON POCCIUETE REFIUDAAARE..."
..è proprio il caso di dirlo perchè oggi si parla di Italia in Giappone, tema molto sfaccettato come i capelli delle modelle dell'Oreal di cui coglierò un'appendice corriva e triviale, nulla di troppo serio insomma..però invito i miei due bracci destri e sinistri, nella fattiscpecie Giullo e Max a collaborare col filone, fiducioso nel loro appoggio e nella curiosità del materiale che in merito potranno sicuramente offrirci!
...Chiunque si sia tuffato nel baccanale della Tokyo moderna non può restare indifferente all'ondata di "cartelleria" e didascalie riportanti titolazioni italiane da choc!!
..Il più delle volte sono locali, quando non le trascrizioni fonetiche di nomi di pietanze italiane, come si nota se si va in un ristorante italiano in Giappone!
Perchè lo fanno??...ah questi "perchè" pretenziosi non stancheranno mai di assillare la speculazione del novello orientalista, che tuttavia, genuino amatore della cultura giappa qual' è, sa mettere da parte l'orgoglio scientifico e bagnarsi nella sorgente dell'irrazionalità senza troppe storie:)..chè, poi la cultura giappa, quando si colorisce proprio di questa pallida ineffabilità, è sempre più affascinante J
..spiritosamente vorrei farvi notare come, hah hah, gli slogan che si ravvisano in giro sono di squisitezza e di una cortesia da far paura, in linea di massima!!!...
Cioè, già i giapponesi ti lusingano (finchè sei turistello da quattro soldi:) in tutti i modi possibili con la loro lingua e il loro modulo comportamentale, in più lo fanno pure con le lingue straniere!!!
A momenti ti tocca entrare per forza nei negozi e ringraziare di rimando!!!

"Mah, dai non c'è male, Grazie!.. ho camminato un bel po' oggi tra vari templi della vostra magnifica ex-capitale militare"!
(baretto lungo la graziosa via principale di Kamakura, alberata, che collega la piazzetta della stazione sino al portale rosso del Tsurugaoka Hachiman-gu)

"Grazie, anche a lei eh?..ArrivederLa"
---Mi sembra qui doveroso precisare, anche se non c'è una vera e propria necessità, dato che è cosa facilmente intuibile, che sono proprio i negozi di moda e i cafè, che imperversano come "spazi del vivere moderno" tra la popolazione più giovane, o comunque in fasce d'età non troppo avanzate, i targets su cui giocano le strategie di marketing nipponiche.
La "lisi" della coreografia del prodotto e l'assimilazione del messaggio da parte del grande pubblico, la misura dell' agevolezza "digestiva" del prodotto stesso sono basi dell'economia di mercato, ed è affascinante e inquietante nel contempo scrutare come l'uomo si mangia e rigetta ogni possibile sbobba, anche la più indigesta in casi disperati, gli venga messa sotto il naso:)
La complessità varia ovviamente a seconda dell'impianto sociale e culturale, e Tokyo, nello scenario mondiale, è un caso a sè, benchè metropoli come tante altre...volendo esser brutalmente sintetici, la metropoli non ha un suo flagello consumistico assoluto (come si può dire,infatti, che il newyorkese fagocita prodotto industriale e pubblicitario con ripercussioni medesime che per un giapponese?): diciamo che LE metropoli hanno cancri consumistici molteplici.
I giapponesi mangiano veramente di tutto, è impressionante, e trasformare la fascinazione per una cultura, quella italiana, che è insindacabile in Giappo(oh, siamo tornati ad essere la terza lingua studiata dopo Inglese e Coreano:) , con abili manovre di mercato in loghi che sottendono efficenza e qualità produttiva equivale a successo sicuro!...in fin dei conti, non nelle medesime proporzioni, questo avviene anche da noi con la cultura giapponese...in fondo a chi importa di sapere il significato esatto della parola "Sushi"?:)
Eppure quanti ristoranti qui includono nella loro denominazione la tipica pietanza?
Allo stesso modo, che vuoi che ne sappiano i giapponesi dell'italiano che hanno sotto gli occhi, hah hah!...ed è così sapete?..
Ricordo di una amica che una volta mi scrisse una mail, dicendomi che da quando aveva cominciato a studiare italiano, aveva realizzato la massiccia presenza di "entità lessicali italiane" in giappone, sorridendo sul nome di quella famosa catena di cafè giapponesi che risponde:) al nome di "Pronto"!!!....figuratevi da noi un ristorante giappo chiamato " (moshi moshi), cucina giapponese"....hah haha!!!!!
Chiaro che al madrelingua appare insipido l'impiego del proprio lessico in ottica prettamente estetica, coreografica, spettacolare...:)


..Mamma mia!!!! Quanto ho riso quella volta!!Uah uah!!!!...
Ma guardate che robaaa??? Come caz si fa a scrivere NONNO???
Hah hah!! ma almeno quando si usa l'inglese per far figo, a una marca trovi un nome accattivante tipo,"Atlethic, PowerJym (tutti inventati eh?..che fatica)"!! Con l'italiano NONNO mi vai a trovare?? Hahahhhhaaaaahaha, a sto punto prova con "Montalcini", chissà, magari funziona e suona anche meglio:)
(Ad Hibiya, sulla sfondo Shinkansen nuova serie 700 "a muso di topo"!!!)

...beh no comment....e io che ho sempre pensato che la parola "netto" applicata all'essere umano l'avesse inventata il mio vicino di casa, e non avessa una copertura semantica più vasta di quella di un "individuo che in una certa situazione si comporta, in bene o in male, in modo alquanto degno di nota agli occhi di tutti", e cioè si potesse usare praticamente sempre, intercalto tra le varie sillabe di una conversazione in itaGLIano moderno....
..macchè....i giapponesi ci sono arrivati prima...:)
(Spazio commerciale della stazione di Ikebukuro)

Puaah hah hah!!!
Ma va??..e al posto della schiuma sul cappuccino scusa cosa ci mettono?? il ketchup??
..ma almeno fossero pomodori Samarzano o Perini!!!!
(Dintorni della stazione di Ikebukuro)

Cercate un po', tra italiano e giapponese, quali obbrobri possono uscire da sto cartello:)
(Gallerie sotterranee di quel formicaio che è la stazione di Shinjuku: ingresso di uno dei numerosi edifici che costellano il distretto)


........Spacca Napoli?.....oddio.....
Pizzeria di lusso all'ultimo piano....sigh..che prezzi...e noi che volevamo mangiucchiare qualcosa...ma tanto c'era Yoshinoya!!!
(Interno del Sumitomo Building, a Shinjuku)

"Salvadore....uno di famiiiiiglia..
.....se hai bbisogno de lui tu fa un fisghio, hai ccapito?..
..e recoddate di pagare a me il fitto del mese prossimo..sennò el tuo concertino al parchetto a ccome se chiama, a Orso yoghi là, pocrebbe avvere qualche probblema.."
(Andando a Yoyoghi)

"Mah...io lo preferisco lento, scusi sa...insomma se il caffè è un piacere eh?...insomma..che piacere è?.."
(In giro non ricordo dove:)

"Ammazza oh, ma questa la modestia non sa dove stia di casa..."
(Tama Plaza)


hehehehehee...che posto sarà????
Comunque più italiano del Segafredo che si vuole di più??:)
Se poi il caffè è così affabile da concederti la tua amicizia...

Boscaiola o margherita???
Mamma mia, anche se erano di plastica me le sarei mangiate....
non facevano schifo eh?
(Cena in una pizzeria dell'Akarenga di Yokohama con Yuka e Asako:)

Infine, chiudo con una cagata che sta a pennello come la forfora sui maccheroni!!!
1.01.2008
良いお年を - IIOTOSHIWO - Buon Anno !
Rimanendo allo scopo prettamente "mostra le foto" dei miei post in questo blog, vi auguro una buona fine e un buon inizio mostrandovi un angolo di Giappone che ho saputo apprezzare (!!!) nel bell'anno appena trascorso: la cucina giappa originale!Mi spiace di non aver avuto il coraggio di fotografare tutte le meraviglie culinarie giappe, ma sembrava sempre di rovinare una meravigliosa esperienza...
Comunque, tralasciando l'eccezionale qualità dei pub che ho visitato, rappresentata nella prima foto da cibi normalissimi ma agghingondati al meglio, vi do una scorsa della mangiata delle terme che ho visitato...
Oltre alla carne di cervo, sapreste dirmi i nomi dei cibi qui esposti?E' stato il piatto che ho scelto per meglio dare una rappresentazione della meravigliosa cucina del nord Italia, trovatevelo!
12.13.2007
Il mondo fluttuante 6
Oggi torno al fantastico viaggio improvvisato in quel fantastico (seppur oramai tristemente lontano) 7 ottobre 2007...
Dopo aver visto il museo e spulciato il decoroso e turisticamente non troppo pedante negozietto interno e dopo aver mangiato i migliori udon del giappone, eccomi immerso in una fantastica campagna giapponese nel distretto di Nasu 那須, prefettura di Tochigi 栃木, dove faccioni di politici giapponesi mi sghignazzano ogni 500 metri, dal loro cartellone di plastica ben ordinato ai lati della strada, manco fosse pubblicità da rally...
Improvvisamente, la proverbiale sete giapponese, ci fa fermare davanti un negozietto in un paesotto. Dovrebbe corrispondere ad un versatile combini (il supermarket 24h), ma le luci spente e la mancanza di un qualsivoglia commesso mal combacia con la mercanzia esposta al pubblico e le porte aperte, dovrei dire gli shoji. Il grigiore del piccolo centro abitato che apprendo essere chiamato Batou 馬頭 in frazione di Nakagawa 那珂川 fa risaltare la figura della sfaccendata matrona giapponese che arriva di li a poco, a venderci tè e coca cola.
Ripartiamo per fare pochi kilometri ed ecco che appare in fronte a noi:

Stupito dalla meravigliosa costruzione (veramente imponente, nella sua leggerezza lignea) non mi rendo conto di ciò che di li a poco avrei ammirato, la mia prima collezione di ukioe (vedi post "Il mondo fluttuante 1" e link a wikipedia Ukiyo-e )!
Il museo è intitolato a Hiroshige Utagawa (o Hiroshige Ando), si chiama infatti "Nakagawa-machi Bato Hiroshige Museum of Art" (letteralmente "museo Hiroshige di Bato, città di Nakagawa" che fantasia questi giapponesi vero? tipo chiamarlo palazzo grassi o qualcosa del genere pare brutto?) costruzione di un certo Kengo Kuma, famoso architetto che in questo momento espone pure a Padova (chi viene con me a vedere, eh?).
12.10.2007
Cartine & Indirizzi
Che il viados si dia alle danze!
Ecco una puntata sul come "risolvere" quei cumuli di caratteri che i giapponesi chiamano indirizzi!
Lezione numero 1
Se non state studiando giapponese lasciate stare.
Lezione numero 2
Se state studiando e non ci capite un cazzo, sperate che qualcuno vi dica ganbatte e riprovate dopo un pò, a volte funziona.
Lezione numero 3
Ecco qui un esempio di indirizzo:
日本栃木県那須郡那珂川町馬頭

(prova di immagine con indirizzo in Giapponese, per consentire ai non nippofiliaci, senza supporto per le lingue orientali, o senza linux o mac, di vedere i caratteri, non avevo voglia di fare lo sfondo trasparente, non me ne abbiate)
Immagino che sia così che lo scrivono in giappone, dato che così l'ho trovato su lettere, pubblicità, et similia. Anche se volete trovarlo su google earth o google maps dovete inserirlo così!
Ora rimpiango la poco funzionale ma umanissima impostazione degli indirizzi italiani, con cap enorme (che qui non ho incluso), righe sfalsate, etc etc...
Ecco invece la conseguenza di una cartina italiana (talmente accurata da essere incomprensibile, anche se confrontata con le cartine che dovunque si trovano nelle zone metropolitane Giapponesi):
Notte!
12.02.2007
Il mondo fluttuante 5
La campagna giapponese
Una volta settato il navigatore integrato nella macchinetta familiare, ci trovammo , di pubblicità in pubblicità, in uno splendido ristorante tipico; una lunga scaffalatura con una splendida collezione di ceramiche locali, dall'aspetto estremamente raffinato, si snodava lungo il corridoio e le pareti delle salette interne dove, previa scalzatura, era possibile sedersi e mangiare qualcosa, protetti dalla lamina di carta delle porte e delle pareti interne.
Ad accoglierci arrivò un vecchietto che ci informò cortesemente che le cucine erano indaffarate per degli ospiti che sarebbero arrivati di li a poco, e che si sarebbe dovuto aspettare parecchio.
Per chi non avesse presente la cortesia giapponese, in italiano la traduzione più corretta dell'avvenimento sarebbe:
"Un vecchio arriva, e gentilmente ci invita ad uscire, che il locale era prenotato".
In un ristorantaccio veneziano, la traduzione sarebbe:
"Un vecio xe rivà e me ga mandà tuti fora dai cojoni".
Perdonate la parola, ma è dover di fanta-cronaca.
Partendo di fretta, trovammo un tranquillissimo ristorantino di udon di campagna, molto più rilassante per i giapponesi, in quanto non occorreva togliersi le scarpe per mangiare.
11.24.2007
Optional igenico

11.23.2007
Accoglienza in Giappone
http://www.dovesiamonelmondo.it/
I controlli a Narita hanno il pregio, per i più fortunati, di essere paragonati a quelli di heathrow (Link inglese solo, vi spiegano che se vi siete vestiti male ci perderete mezza giornata, oltre che virilità, pazienza e diritti), quindi tutto va che è una meraviglia, già coccolato da quello che ho scoperto essere la normale attenzione al servizio che i Giapponesi offrono.
Pure l'imbarco, successivamente, si dimostrò veloce e simpaticamente accattivante, grazie alla vecchietta che frugò la mia valigia in pubblico, ma si sa, le vecchiette si fanno perdonare tutto...
Ora mi voglio concentrare su quello che sta succedendo in giappone, che corrisponderà alla mia o vostra prossima esperienza di viaggio.
La linea di base è quella che max ha esposto con il questionario: all'ingresso nel paese verrete schedati, con foto ed impronte. Sottoposti a verifica nei server del ministro degli interni giapponesi, memorizzati come gaijin al quale è stata offerta l'opportunità di stare nel più sicuro stato del mondo.
Non ho nulla da nascondere, posso mostrare loro anche la sgommata delle mutande senza problemi no?
Magari! I vari problemi identificati sono molteplici:
- Problemi generici nel mantenere un'assoluta sicurezza dei tuoi dati personali nel procedimento controllo passaporto (il vostro RFID con tutti i dati può essere letto a distanza da maleintenzionati), memorizzazione foto ed impronte, invio al server, contenimento e protezione dei dati immagazzinati.
- Controllo fin troppo assomigliante ad una semplice reintroduzione della legge di schedatura sugli immigrati, in vigore fino al 2000, questo per dire, sei straniero, puoi delinquere.
http://www.asahi.com/english/Herald-asahi/TKY200711190342.html - Il punto sopra vale in quanto non v'è richiesta ai giapponesi di effettuare tale schedatura, e che il terrorismo in suolo giapponese esiste, ma è condotto e controllato da Giapponesi.
- Altri ed eventuali che spero di non dover sperimentare (come la macchina fotografica che non riesce a prendere la foto di persone più alte della media giapponese, vietato l'ingresso a band musicali di grosso calibro in passato entrate senza problemi, etc etc )
Raverianamente parlando: lo spazio igenico tra antropologia, società e pazzie
Tant'è vero che la concezione dello spazio igenico maschile è più elastica di quella femminile: gli urinatoi sono uno affianco all'altro, si piscia in compagnia diciamo, senza troppi problemi!


Ditemi voi..avete mai visto un cesso con il ghiaccio???????? Vi prego commentate se ne avete mai visto uno perchè io davvero ci sono rimasto secco all'impatto!!!

Sta di fatto: perchè il ghiaccio sul cessooOooOoOooOOOOO??!!????
E c'è di più!! i camerieri del locale, per enfatizzare ancora di più la trovata, usavano i recipienti per il ghiaccio per tenere in fresca lo champagne per "ricaricare" l'orinatoio, ogni qualvolta esso si liquefacesse sotto il getto bollente dell'urina!!! ma dico...siamo fuori!! io non ho mai sentito di una cagata simile!!!
Ad ogni modo...motivo per cui hanno avuto sta bella pensata?:)
Dato che sono giapponesi 8e della specie cazzara:), è molto difficile immaginare una motivazione che va al di là del semplice gusto per la stravaganza e per il suo potere innovativo e libidinoso che l'operazione ha in sè: io la mia ipotesi l'ho fatta...quando urini sul ghiaccio puro, lo sbalzo termico oscilla tra gli 0° gradi e i 33° centigradi circa all'istante del contatto e il ghiaccio comincia a scoppiettare piacevolmente:).....

Cesso primordiale giapponese! EH?
allora??
Guardate che esempio di architettura neolitica d'alto livello!! E il tocco di classe? quel mirino tracciato in grande stile??hah hahhaa!!
Beccato tra le fronde del tempietto di Hayama(dov'era casa nostra, sigh..) sulle rive del mare della baia di Shonan!!!
Pensate: mare, cullati dal suono di docili onde e dallo stormire delle frasche di palme e abeti(??), all'ombra dei tetti MOKOSHI del tempio e col sedere che vibra, accompagnado la soave melodia con squisite flatulenze...
******
"Oops, I..did.. it again!!" ...
Queso post potete anche sommergerlo di insulti e ortaggi putrescenti dato che c'entra davvero una tega...:) vabbè ma mi sono sfogato!
Eppoi qualcosa di Giapponese c'è! E anche stupefacente!
"Occupato!"
Il modello rosa, adatto ad ambienti signorili e distinti, per persone che non disdegnano un tocco di femminilità nella propria intimità.Ritrovato in uno studio dentistico nei dintorni di Ebisu (zona Shibuya), il water in questione (anche se è quasi un'eresia chiamarlo solamente water) è stato testato dal sottoscritto.
Estetica 8
Comodità 8
Pulizia 9 (probabilmente grazie alle cure continue della segretaria del dentista Nezumi).
Il modello successivo è un modello "Partiamo liberi", reperito all'aeroporto di Narita appunto, per le sedute dell'ultimo minuto.Di minore equilibrio estetico rispetto al precedente, il pregio di questo water è comunque la classicità delle linee unita ad una tinta, il colore bianco, che si sa, "sta bene con tutto ma si sporca subito".
Estetica 6
Comodità 8
Pulizia 8
L' ultimo modello è un modello casalingo, adatto ad ambienti familiari, ritrovato in quel di Hayama.Come si può notare dalla foto, nonostante comprenda elementi estetici assolutamente fuori luogo come le rubinetterie in finto oro vero, il water si sposa abbastanza bene con la quotidianità.Un colore discreto, leggermente tendente al "crema" causa vetustità
Estetica 6
Comodità 6
Pulizia 6
Toilette giapponese
Minzione Giapponese 2: evacuazione totale
Forse l'ossessivo rispetto che in Giappone provavo per ogni singola cosa mi ha impedito di prendere foto di molte cose. Impegnato anche come ero a suggere dalla nipponica coppa tutto ciò che mi veniva offerto, non mi son accorto di essere tornato con tante foto di water (e nessuno di bagni termali pubblici con bellezze locali)...
AGGIORNAMENTO
Wikipedia è arrivata prima anche in questo, per chi volesse una più approfondita conoscenza del fenomeno incriminato ecco a voi questo link.
Una volta realizzato dove mi sentivo più a casa (grazie magister), ecco subito comunicarvelo, offrendovi una rapida carrellata di vasi sanitari giapponesi...
I love Ginza! 銀座が大好き。Amo Ginza!
Rapida legenda del bagno con descrizione per i normodotati senza lingue orientali.
トイレ (TOIRE, versione ristretta del termine toilette)
トイレット (TOIRETTO, versione completa di toilette)
便所 (BENJYO, water o toilet)
洗面所 (SENMENJO, lavatoio o stanza che include un lavabo )
お手洗い (OTEARAI, sinonimo di benjyo)
Per chi di voi non avesse ancora realizzato il grado di pazzia degli autori di questo blog, godetevi questa orribile vista.
11.21.2007
Ame hyouku! (trad. "A me gli occhi")
"Ame" pioggia, "Hyoku" fertilità.
Una pioggia spermatozoica, tipo.Come la cultura nipponica di cui vi inondiamo giorno dopo giorno, e con cui vi fecondiamo!Eh, che belle immagini eh...? -.-
Salve simpatici ragassuoli.Mi piace come sta andando questo blog, nonostante voi lettori non dimostriate nei commenti sufficiente affettuosità.Noi siamo come dei poveri cucciolotti indifesi, chiediamo solo una ciotola (magari di Katsudon) e un pò di coccole.Ma tant'è, noi andiamo avanti, sicuri che prima o poi vi sbilancerete nei commenti..:).A tal proposito, sulla destra, se notate, ho aggiunto un sondaggino su una news fresca fresca.Il sondaggio durerà un mesetto a partire da oggi, e spero lo troverete interessante motivo di discussione.
Tornando all'argomento post, ringrazio pubblicamente (e pubicamente) il buon Giullo che si applica quasi quotidianamente nel fornirvi simpatiche e gradevoli pillole dal sapore nipponico, e ringrazio ovviamente il buon Davidone che prepara i suoi post con estrema minuzia e dovizia dei particolari.Per quanto concerne me...prima o poi scriverò qualcosa anche io, via...per ora dò una riassestata al layout et similia..non vogliatemene.
Continuiamo così...e via tutti a votare il sondaggio!
(e a proposito di kouban, replico al buon Giullo con il fantastico Kouban del parco di Ueno)
11.19.2007
Scatola di Polizia 交番
Non è una nuova sigla della prolifica Cristina D'Avena ne dei suoi collaboratori Gem Boy, bensì il nerbo portante della falange armata Giapponese: il posto di polizia!
Questi piccoli (c'era da stupirsi?) contenitori di "bracci lunghi della legge" sono chiamati kouban (交番), si trovano un pò dovunque e hanno quasi sempre un baldo poliziotto pronto ad aiutare il popolano indifeso del momento.
Hanno orari di apertura, un proprio numero di telefono fisso, e sono schivati dai Giapponesi la sera tardi.
Questo qui è quello di Ginza (area metropolitana di Tokyo), vicino al kabukiza, il teatro di kabuki di cui parlerò più avanti.
11.17.2007
11.16.2007
Il mondo fluttuante 4
Continuerò comunque a rimanere off-topic fino alla prossima meta di quella famosa giornata, dedicata all'arte giapponese.
Continuiamo dunque con le sorprese di quel bel museo quale era il kodokan!
Testimonianza diretta di quelle giornate che dall'8 luglio 1853 videro per la prima volta il contatto tra la cultura americana, in piena espansione commerciale (mai fermata), e quella giapponese, abbastanza saggia da riconoscere che una nave a vapore con 8 cannoni a lunga gittata e 21 medi (quando loro avevano solo sentito parlare del carbone per trainare una nave) era abbastanza per riaprirsi al mondo esterno; figurarsi quando arrivò il commodoro Perry con 4 di queste, dando un anno di tempo per una risposta affermativa (tornò con 8 navi).